Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Napoleone Wargame a Palazzo Morando

napo

Ritorna il tema “Napoleone Wargame”, con la nuova presentazione effettuata al Circolo Militare di Presidio del volume di Atti che compendiamo il lavoro di ricerca effettuato, lungo l’anno 2018, da un gruppo di ricerca a nome del Comune di Piacenza, Assessorato Cultura. Ne hanno recentemente parlato a Palazzo Morando il dott. Massimo Polledri – all’epoca assessore alla cultura -, il prof. Maurizio Dossena e il dott. Paolo Corvi Mora, componenti il gruppo stesso.
Il ciclo “Napoleone Wargame, il prezzo del trionfo, ciclo di studi tra passato e presente” costituisce una consistente concretizzazione dell’interesse per una cultura vera che viene dalla ricerca autentica, in aperta e fattiva collaborazione fra i ricercatori, piacentini e non, del settore: coerente attuazione di un impegno per la città, quello di dimensionare l’attenzione culturale nella piena corrispondenza di interessi veri con coloro che pongono quale riferimento prioritario l’autentico approccio non ideologico e non monopolistico all’obiettività culturale. Vi sono taluni nodi critici della modernità, conseguenza della componente rivoluzionaria e ideologica della modernità stessa, e conoscere bene tali nodi è assolutamente fondamentale per comprendere e vivere lucidamente il presente, senza equivoci ideologici: fra questi, certamente, il periodo napoleonico, erede diretto della devastante Rivoluzione francese, con tutte le conseguenze che ne derivarono nei diversi ambiti.
“Il prezzo del trionfo è tinto anche del sangue degli eroici insorgenti delle vallate piacentine”; con il ciclo di eventi NWG – eventi che hanno interessato i diversi contesti critici del periodo, con l’intervento di esperti locali e non e di enti diversi (Museo cittadino, Conservatorio, Biblioteca Passerini-Landi. ecc…), l’insorgenza antinapoleonica, l’ambito artistico e le pesanti spoliazioni effettuate, l’ambito giuridico e il Codice napoleonico, la cultura musicale…) – si è inteso infrangere il colpevole silenzio della storiografia ufficiale e celebrativa sul tema dell’insorgenza antinapoleonica e antifrancese nel Piacentino così come in tanti altri luoghi d’Italia e d’Europa: è l’anima cristiana del popolo che si ribella spontaneamente all’empietà”.
Così a epigrafe del lavoro di ricerca NWG, edito da LIR PC, a cura di Ignazio Cantoni, Giancarlo Conti, Paolo Corvi Mora, Maurizio Dossena, Stefano Gatti, Matteo Lunni, Carlo Emanuele Manfredi, Elena Montanari, Valeria Poli, Massimo Polledri, Carlo Scagnelli, Alessia Sordi, Luigi Zangrandi.

Pubblicato il 5 dicembre 2019

Ascolta l'audio   

Castello di Bardi, le iniziative di Natale

bardineve

L’Appennino dell’Alta Val Ceno, è desideroso di iniziare a vivere il periodo natalizio. Il castello di Bardi che fu dei Landi con l’occasione propone per l’occasione un ricco carnet: - il 7 ed il 21 dicembre due nuove visite guidate notturne, sempre alle ore 21. Le altre iniziative:
*Le giornate di “Natale In Castello”: una lunga serie di aperture, iniziate già sabato 23 e domenica 24 novembre e che proseguiranno anche durante tutti i week-end di dicembre. Gli ambienti del Castello verranno arricchiti inoltre con la tradizionale “Casa di Babbo Natale” la quale attrae sempre l’interesse e la curiosità dei più piccoli.
*I mercatini di manufatti locali che verranno organizzati dal gruppo, tutto al femminile, “il Lampo di un’idea”: le date previste sono 7/8 – 14/15 – 21/22 dicembre. Nelle date del 23 e 24 dicembre gli stessi mercatini si terranno in Bardi, presso i portici, in via Pietro Cella.
*Il Castello sarà aperto anche lunedì 30 e martedì 31 dicembre con orario 10 - 17. Per il successivo mese di gennaio, sono previste aperture straordinarie (4/5/6) ed i già citati mercatini (5/6) sempre con orario 10. – 17 .
Vi ricordiamo infine che l’orario delle aperture diurne è sempre dalle 10  alle 17  i sabati, le domeniche ed i festivi di dicembre, escluso il 25/12.
Per maggiori informazioni e prenotazioni   (+39) 3801088315 o 0525733021 - info [AT] castellodibardi [DOT] info.

Pubblicato il 5 dicembre 2019 

Ascolta l'audio   

Ascolta l'audio   

Istituto Storia Risorgimento, gli atti del convegno 2018

convegno


Al termine del recente convegno del comitato di Piacenza dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Robert Gionelli ha presentato il volume che raccoglie gli studi presentati lo scorso anno, nel convengo che si è tenuto il 17 novembre 2018. L’iniziativa, come sempre, si deve alla liberalità della Banca di Piacenza. Titolo: “Giuseppe Manfredi e la fine della grande guerra”.
Nella premessa il presidente avv. Corrado Sforza Fogliani ricorda che con questo convegno terminano i quattro incontri annuali dedicati alla prima guerra mondiale (Manfredi, il cui corpo riposa nella chiesa cittadina di San Francesco, era presidente del Senato).
Ricordiamo in breve autori e titoli delle relazioni riportati negli atti: Corrado Sforza Fogliani: “Nota introduttiva”; Aldo G.Ricci: “Giuseppe Manfredi, senatore de Presidente del Senato”; Augusto Bottioni: “I campi di concentramento di Gossolengo e Rivergaro per i prigionieri di guerra italiani rientrati dagli Imperi d’Austria e di Germania”; Paolo Brega: “Il deputato di Castel San Giovanni Nino Mazzoni alla fine della Grande Guerra”; Paola Castellazzi: “La fine della Grande Guerra nella stampa piacentina”; Ersilio Fausto Fiorentini: “Ripercussioni della guerra nella vita della Chiesa piacentina negli ultimi anni del magistero del vescovo Giovanni Maria Pellizzari (1918-1920); Luigi Montanari: “Vicende piacentine della Lega Proletaria fra mutilati ed invalidi”; Massimo Moreni: “ Il 4° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza sul Piave. Dalla battaglia del Solstizio a quella di Vittorio Veneto”; Valeria Poli: “Il programma di opere pubbliche apprestato dal Sindaco Enrico Ranza per il dopoguerra”; David Vannucci: “La costituzione dello Stabilimento militare di San Lazzaro Alberoni, le attività di supporto alle unità automobilistiche del Regio Esercito e quelle di smobilitazione al termine della prima guerra mondiale”.

Pubblicato il 4 dicembre 2019

Ascolta l'audio   

All’Isii Marconi la terza edizione del convegno «Il futuro è qui»

IMG 1546 Gruppo ISIIGROUP grande


All'Aula Magna "G. Modonesi" dell'Isii Marconi in via IV Novembre 116, con la terza edizione del  convegno “Il futuro è qui”, inserito nel programma del Festival della Cultura Tecnica, che per il secondo anno consecutivo si rivolge a studenti, famiglie, cittadini, imprese e istituzioni con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i percorsi scolastici, formativi e professionali in ambito tecnico-scientifico. L'appuntamento sabato 7 dicembre dalle 15 alle 16.30.
Il convegno, organizzato dall’Isii Marconi in collaborazione con Confindustria Piacenza e con il gruppo ex allievi dell’istituto, IsiiGroup, ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale e vedrà la partecipazione di alcune aziende del territorio che  illustreranno aspetti  innovativi della loro attività. Destinatari privilegiati dell’evento, aperto a chiunque sia interessato, gli studenti di tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado, accompagnati dalle famiglie. “Lo scopo del convegno – spiega il professor Maurizio Pavesi, ideatore di IsiiGroup e già docente di matematica, per 28 anni, presso l’istituto tecnico industriale di via IV Novembre – è quello indicato dal dirigente scolastico Mauro Monti: evidenziare che gli studi tecnici hanno piena dignità culturale e rappresentano una chiave importante per entrare nei processi di trasformazione della realtà, mettendo i ragazzi in contatto con le più affascinanti frontiere del cambiamento”. “Quello di IsiiGroup è un impegno prezioso – chiosa il vice sindaco Elena Baio – che ha il merito di favorire, tra i più giovani, la conoscenza delle discipline tecniche e delle relative opportunità formative e occupazionali, con risvolti concreti, sul territorio, anche in termini di un maggiore raccordo tra tessuto scolastico e imprenditoriale”.
Gli ex allievi che fanno parte di IsiiGroup, di età compresa tra i 25 e 50 anni, ricoprono in settori diversi ruoli che variano da perito industriale a responsabile di settore, da project manager a direttore di area, da direttore commerciale a direttore generale. Il gruppo, operativo da ormai tre anni, ha ottenuto subito il patrocinio di Confindustria Piacenza e ha coinvolto, dall’inizio del suo percorso, oltre 500 studenti dell’Isii Marconi. In particolare, nell’ambito dell’attività di orientamento dell’istituto, gli ex allievi presentano agli studenti del secondo anno gli indirizzi di specializzazione che loro stessi hanno frequentato, per facilitare una scelta consapevole nel passaggio dal biennio al triennio. Insieme alle classi terze, invece, viene portato avanti in orario extra-curricolare, il sabato mattina, un ciclo di incontri di preparazione alle esperienze di alternanza scuola-lavoro, attinenti sia alle regole del mondo del lavoro, sia alle apparecchiature tecniche e ai progetti che potranno essere oggetto dello stage aziendale.
A queste iniziative si aggiungono l’organizzazione del convegno “Il futuro è qui” e le attività innovative del laboratorio Pro.Me.Ca., che permette agli studenti di svolgere lavori di progettazione utilizzando gli standard industriali basati sull’impiego del disegno in 3D. “Il progetto, avviato l’anno scorso su ideazione del docente di Meccanica prof. Giuseppe Maini – spiega il professor Pavesi – è stato approvato e finanziato da Confindustria Piacenza con 22 aziende associate. Se, per la prima edizione, si è limitato a una classe terza dell’indirizzo meccanico, quest’anno il numero degli studenti che ha scelto di frequentarlo è quasi triplicato. Proprio per questo, se ne prevede l’ampliamento con la dotazione di una stampante 3D e, a breve, un collegamento Cam”. Infine, ormai da tre anni il presidente di IsiiGroup Gianluca Andrina, direttore commerciale di BFT Burzoni, in accordo con un insegnante di Meccanica dell’istituto svolge un ciclo di seminari incentrati su argomenti specifici e di attualità inerenti alla disciplina.

Pubblicato il 5 dicembre 2019

Ascolta l'audio   

Cercasi giovani formatori per la montagna

volantini

“Hai buone capacità organizzative e relazionali?”: giovani aspiranti “facilitatori” cercansi per le nostre zone di montagna. L’opportunità offerta è di lavorare come “youth worker”, termine inglese con cui si definisce chi sa creare percorsi di attivazione e orientamento, animare iniziative di contatto per facilitare l’incontro tra il mondo del lavoro e i giovani. Nella nostra provincia la prima ad usufruirne sarà l’alta Valtrebbia. Prima occorre però che questo “facilitatore” venga formato: chi fosse interessato a diventare youth worker può far riferimento alla cooperativa Eureka o alla cooperativa L’Arco oppure all’associazione La Ricerca: sono le tre realtà a cui l’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta del Distretto di Ponente, promotrice dell’operazione, ha assegnato la gestione del progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna con il bando per progetti che promuovono azioni e interventi per contrastare le diverse forme di precarietà giovanile e favorire forme inedite di informazione e di orientamento.
Gli attuatori del progetto “Youth worker” sono i Comuni dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta e precisamente Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Ottone, Piozzano, Travo e Zerba. A questi si affiancano come partner i Comuni di Castel San Giovanni, Borgonovo, Pianello, i comuni dell’Alta Val Tidone, Ziano, ma anche gli istituti scolastici superiori Volta di Castel San Giovanni/Borgonovo, Marcora di Castel San Giovanni, Tramello di Bobbio e l’ente di formazione Endo Fap Don Orione.
S’inizierà con un corso di formazione gratuito per massimo venti giovani diplomati, di età compresa fra i 18 e i 29 anni. Gli interessati potranno accedere iscrivendosi entro il 9 dicembre presso la Cooperativa Eureka di via Manfredi, 18 (Tel. 0523.756677,
info [AT] eurekacoop [DOT] it
).
Il corso sarà gestito da Endo Fap Don Orione a Piacenza. Al termine, lo staff del progetto valuterà a chi affidare la funzione di youth worker.
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato con certificato di competenze che potrà arricchire il curriculum personale.

Pubblicato il 4 dicembre 2019

Ascolta l'audio   

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente