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A Bobbio concerti di musica sacra e da camera

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Nel suggestivo borgo storico di Bobbio, nel mese di agosto, la manifestazione Bobbio Classica - Bobbio Sacra 2024, sarà una significativa iniziativa per gli appassionati di musica colta. L’evento è stato presentato, il 24 luglio, nella sala Ricchetti della Banca di Piacenza, dove l’avv. Domenico Capra, vicepresidente della Banca, ha ribadito l'importanza di Bobbio Classica - Bobbio Sacra 2024 per la valorizzazione della cultura e dell'arte nel territorio. L'assessore alla cultura del Comune di Bobbio, Patrizia Marchi, ha portato i saluti della comunità bobbiese, evidenziando l'orgoglio e la gratitudine per l'opportunità di ospitare un evento così prestigioso nella propria città.
Maria Ernesta Scabini, direttore artistico della manifestazione, ha sottolineato in primis l'impegno e la collaborazione tra il Comune di Bobbio, i commercianti locali e tutti coloro che si sono mobilitati per rendere possibile questo evento di alto livello artistico. Poi ha illustrato nei dettagli il programma della doppia stagione musicale dedicata al repertorio classico e a quello sacro.

Il programma cameristico

“I nomi presenti nel cartellone - ha detto Scabini - sono tutti di spicco. Abbiamo tre pianisti di prestigio, molto diversi tra di loro: Orazio Sciortino, Monica Leone e Michele Campanella.
Lamberto Bertoni, altro talento multiforme, violoncellista e compositore, quest'anno si esibirà in una location d’eccezione, nel giardino “In cò del ponte”, sulla riva destra del Ponte vecchio di Bobbio, quindi un concerto che va in mezzo alla gente. Da segnalare - ha aggiunto il direttore artistico - la preziosa collaborazione con l’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma che ha fornito degli ottimi giovani cantanti.

Il repertorio sacro

Per quanto riguarda Bobbio Sacra ci trasferiremo nella Basilica di San Colomano con vari concerti per voci e organo. Da segnalare il duo Pietro Tagliaferri e Stefano Pellini che offriranno un'accoppiata tra sax soprano e organo, una sperimentazione veramente di qualità. Ci sarà poi, in autunno, il 23 novembre, in omaggio a Colombano, nostro santo patrono, un momento di meditazione all'arpa con Davide Burani. Altro evento - ha sottolineato Scabini - che esula dai due filoni concertistici, è una masterclass della compositrice Sonia Bo, rivolta a neo-compositori che, a premio della loro frequentazione, potranno concorrere all'esecuzione di un loro brano nella prossima stagione.

La musica in un contesto suggestivo

Infine “Punto Musicale”, Associazione di Promozione Sociale di Bobbio, organizzatrice della manifestazione, ha deciso di investire sul restauro di un pianoforte storico del 1938, uno Steinway, che verrà usato durante i concerti”. Martino Faggiani, marito di Ernesta Scabini, Maestro del Coro del Teatro Regio di Parma e consulente musicale dell'iniziativa, ha aggiunto il suo tocco personale sottolineando il profondo significato e l'importanza culturale di Bobbio Classica - Bobbio Sacra 2024. Si tratta dunque di un evento che si preannuncia un'occasione unica per celebrare la bellezza della musica classica e per promuovere, in un contesto di straordinaria raffinatezza e suggestione, la cultura e l'arte.

Riccardo Tonna

Pubblicato il 26 luglio 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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