Il testamento spirituale di mons. Giuseppe Formaleoni
“Nelle tue mani sono i miei giorni, o Signore” (Salmo 309)
Nella prospettiva della sera della mia vita, celebrando quest’anno il novantesimo compleanno e il sessantaseiesimo anniversario della ordinazione sacerdotale, sento il dovere di stendere una breve traccia di testamento spirituale.
Pensando al dono grande che è la vita che il Signore mi da donato nella sua bontà e per la longevità ricevuta che ritengo un privilegio, sento davvero un’indicibile riconoscenza e responsabilità.
La vita è passata davanti a me come in un quadro: ne ricordo ogni momento. Vorrei che tutto quanto ricevuto fosse davvero una risposta gridata con un grazie sincero, profondo soprattutto e innanzitutto a Dio amore atteso e poi ai miei esemplari genitori, ai miei familiari e tra questi l’amata sorella gemella Giuseppina. Un grazie doveroso a tutti coloro e sono tanti, tanti che mi hanno aiutato con gli esempi e con tanta significativa collaborazione e fra questi i miei superiori del Seminario urbano, i miei instancabili Vescovi avuti, tanti indimenticabili. Sacerdoti e ospiti del Cerati e come ricchezza pastorale le comunità di Cortina, Cicogni, Pievetta, San Sisto e in esse tanti religiosi e giovani nel settore scolastico e missionario. Chiedo anche perdono per le mie omissioni, mancanze e ritardi. O Signore continua a guardare ed assistere questa bella Chiesa ricca di valori che ho conosciuto soprattutto in Piacenza-Bobbio.
Abbraccio tutti con amore con la certezza di trovarci gioiosi in Paradiso con Maria porta del Cielo e la Trinità beata.
don Giuseppe Formaleoni
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