Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Fondazione, al via il bando cultura di 200mila euro per le arti del territorio

reggi

Favorire la crescita qualitativa del sistema culturale e, in particolare, la capacità del sistema piacentino di programmare e realizzare iniziative che supportino la creatività, il confronto e il dialogo tra idee. È l’obiettivo del nuovo Bando Cultura della Fondazione di Piacenza e Vigevano, presentato a Palazzo Rota Pisaroni dal presidente Roberto Reggi, dal vicepresidente Mario Magnelli e dai consiglieri di amministrazione Enrica De Micheli, Robert Gionelli e Luigi Salice.

La dotazione complessiva del bando è di 200.000 euro. È aperto a progetti il cui valore è compreso tra 5.001 e 50.000 euro, e riservato a realtà con sede legale o operativa nella provincia di Piacenza. I benefici attesi sono molteplici: valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale; favorire l’accesso alla cultura e la partecipazione dei cittadini; sostenere la produzione artistica e creativa; rafforzare il ruolo della cultura come leva di coesione sociale e sviluppo territoriale; coinvolgere più realtà nella progettazione degli eventi.

«Introduciamo lo strumento del bando anche nell’ambito della produzione di eventi, festival, rassegne e iniziative di rilevanza artistica per qualificare ulteriormente l’offerta culturale sul territorio - sottolinea il presidente Roberto Reggi -. Tramite questo dispositivo, analizzando in modo sistemico le proposte che ci arrivano, possiamo operare valutazioni più consapevoli e valorizzare meglio la capacità di fare rete e sviluppare iniziative che facciano della cultura una leva di sviluppo per il territorio. In particolare, intendiamo implementare progetti che abbiano la capacità di consolidarsi nel tempo, con una programmazione di medio-lungo periodo e in grado di intercettare nuovi pubblici, come le giovani generazioni».

«Il Bando riguarda i progetti con budget pari a un valore compreso tra 5 e 50mila euro ciascuno, che devono essere finanziati dai richiedenti per almeno il 20% e che per la nostra Fondazione rappresentano una fetta importante delle richieste di finanziamento - commenta il vicepresidente Mario Magnelli, coordinatore della Commissione Cultura dell’ente -. Si tratta di iniziative di dimensioni variabili, che garantiscono la vitalità di tutto il territorio e per questo meritano una grande attenzione e uno sforzo di valutazione e selezione che tenga conto sia della qualità della progettazione, sia della loro distribuzione territoriale e della varietà dei linguaggi e delle arti che vengono proposte».

Le richieste di partecipazione, da presentare attraverso il portale ROL sul sito della Fondazione, sono aperte fino al 10 aprile. Rientrano nelle tipologie progettuali ammesse: spettacoli dal vivo (teatro, musica, danza); arti visive e contemporanee (fotografia, mostre, video, installazioni, esposizioni); cinema e audiovisivo (rassegne, festival, piccole produzioni); valorizzazione del patrimonio culturale; promozione della cultura di qualità (manifestazioni culturali, conferenze, convegni, rassegne, festival).

Il Bando integrale e le informazioni per la compilazione delle richieste online sono disponibili sul sito www.fondazionepiacenzavigevano.it

Pubblicato l'11 febbraio 2026

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Patto più artistico che sentimentale tra Eleonora Duse e Gabriele d’Annunzio
  2. Tra partiture e memorie: le voci femminili dell’opera riscoperte al Conservatorio Nicolini
  3. Al President la commedia «Mort un Papa a’sni fa un ätar!» di Massimo Calamari
  4. Al PalabancaEventi il volto di Maria Cristina di Savoia tra fede e algoritmi
  5. Il valore del teatro come strumento riabilitativo
  6. La vita porta vita, sempre. Serata a Castello con il CAV e i Lucky Fella
  7. Benasayag: «I giovani non possono essere valutati in base all’efficacia, devono sperimentare la vita»
  8. Una serata dedicata a Verdi con il Rotary Club Fiorenzuola
  9. Democrazia e complessità, una sfida aperta Il filosofo Miguel Benasayag ospite di Cives
  10. In Conservatorio un seminario sul mestiere del tecnico di pianoforti
  11. Architettura, lingua, struttura giuridica: il lungo cammino per «unire» l’Italia unita
  12. Inaugurata alla Passerini Landi la mostra «A testa alta»
  13. Il cortometraggio «Briciole al cielo» arriva a Morfasso
  14. Nascita, morte e speranza. Dialogo tra filosofia e teologia a Punto Incontro
  15. Povertà e vulnerabilità richiedono un’attenzione continua: a Cives l’analisi di Piacenza e i suoi «margini»
  16. Markus Krienke: un liberalismo dal volto umano
  17. Dal 2 al 28 febbraio alla Passerini Landi la mostra «A testa alta»
  18. «Fatta l’Italia bisogna fare gli italiani»: al PalabancaEventi si presentano gli atti del convegno di «Piacenza Città Primogenita»
  19. «La mostra della Banca di Piacenza sul Mochi ha rimesso al centro dell’attenzione Piacenza»
  20. Un viaggio interiore verso la redenzione: il «Giubileo in alta sicurezza» porta quattro detenute in scena alle Novate

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    5

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente