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Al President la commedia «Mort un Papa a’sni fa un ätar!» di Massimo Calamari

Bettola

La Filodrammatica “San Bernardino”, nella foto sopra, capitanata da Massimo Calamari, nel ruolo di attore e regista, porterà in scena sabato 14 febbraio presso il Teatro President di Piacenza, per la rassegna dialettale in memoria di Corrado Sforza Fogliani, ed organizzata dalla “Familia Piasinteina”, “Mort un Papa a’sni fa un ätar!”.

La trama

Una commedia scritta dallo stesso Calamari in cui Fabio Vescovi, famoso industrial, rimanendo vittima di un incidente in auto, entra in coma; vi resta tre mesi ed al suo risveglio crede di essere nel 1986, quarant’anni prima, risvegliandosi così da un primo incidente in motorino. Per lui il mondo è fermo a quant’anni prima, così da non avere memoria ne del suo successo imprenditoriale, ne del matrimonio con la moglie Matilde. Sullo sfondo l’acquisizione di una nuova azienda e l’investitura nel ruolo di Presidente, proprio della moglie, che assieme al fratello Aldo, psicologo di professione, escogita un piano per far tornare nel presente il marito smemorato.

La commedia che vedrà l’aprirsi del sipario su casa di Carlo e di sua moglie Angela, in quello che era l’appartamento dello smemorato Fabio nel 1986, seguendo lo schema ideato da Aldo, per far tornare nel presente lo sfortunato cognato ignaro di tutto. Nell’idea di Aldo anche una Matilde giovane fidanzata e un accordo con Carlo il padrone di casa, per l’utilizzo dell’appartamento per una giornata. Ma il progetto di Matilde e Aldo andrà presto in fumo, perchè Angela non sarà assente per lavoro, perchè Sara l’amante di Carlo arriverà all’improvviso, perchè Michela, sorella di Angela e Roberto suo marito, hanno da sistemare delle cose di famiglia e perchè Omar il vicino del piano di sopra, è in cerca di soldi che Carlo gli deve per un vecchio prestito. A chiudere c’è la figura di Luisa, figlia della portinaia del tempo ed oggi titolare della guardiola, da sempre innamorata di Fabio e pronta a difenderlo dalle malefatte di moglie e cognato.
Ad aprire gli atti saranno i giovanissimo della Filodrammatica, Valeria 9 anni, Alessandra 10 anni, Mattia 12 anni ed Enrica 16 anni, che in tre distinti camei scenici, introdurranno il publico verso intricata storia con finale a sorpresa.  
In scena quindi Massimo Calamari, Claudio Carini, Samantha Guarnieri, Ramona Bosco, Marco Marcotti, Cristina Bertinetti, Susanna Brizzolesi, Gabriele Montanari, Stefano Chiappa, Adriana Chiappa, Lisa Perini, Alessandra Barabaschi, Enrica Barabaschi, Valeria Mazza e Mattia Cilloco.

Informazioni

Posto unico non numerato € 12 - Soci Famiglia Piasinteina € 5 - Under 18 Gratuito

Prevendita: CITY BAR, Via Manfredi 33 da lunedì a sabato dalle ore 7 alle 19
Info e prenotazioni: tel. 351 8728156 da lunedì a sabato dalle 15 alle 19

Pubblicato il 10 febbraio 2026

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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