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Meraviglia e commozione davanti alle spoglie di San Francesco

assisi

Meraviglia, commozione concentrati in tre secondi, il tempo impiegato per passare davanti alla bacheca contenente i resti mortali di San Francesco d’Assisi, ancora ben conservati, nonostante siano trascorsi ottocento anni dall’ultimo soffio vitale. L’ostensione straordinaria delle sacre spoglie è stata decisa dai frati del Convento francescano di Assisi nell’ambito delle celebrazioni giubilari, 1226-2026, ed in un solo mese - dal 22 febbraio al 22 marzo - ha portato nella cittadina umbra circa 370mila pellegrini da tutto il mondo, tra i quali 290 piacentini organizzati dall’Ufficio pellegrinaggi diocesano. L’ultimo gruppo è andato sabato 21 marzo, penultimo giorno di ostensione.
L’elevato numero di presenze in così breve tempo non ha concesso alla devozione di poter sostare in preghiera davanti ai secolari resti esposti nella chiesa Inferiore del complesso francescano, ma tanto è bastato per racchiudere nella consapevolezza della mente e nella fede del cuore lo spirito immortale trasmesso dalla visita.  

Le tappe

La veloce giornata dei pellegrini piacentini ha toccato luoghi più significativi della vita del patrono d’Italia, il luogo ritenuto della nascita, S. Maria degli Angeli che custodisce la Porziuncola, dove San Francesco si raccoglieva in preghiera, la basilica di Santa Chiara, la chiesa di San Damiano e il Santuario della Spogliazione dove il Santo si era tolto le vesti ricche del padre. Qui sono esposte le spoglie del giovanissimo neo canonizzato San Carlo Acutis, “innamorato” del Poverello di Assisi dove viveva lunghi periodi. Il giovane santo, vestito con abiti del nostro tempo jeans e maglietta, trasmette immensa serenità dal suo bel volto incorniciato dai folti riccioli neri.

perini

Nelle foto, in alto, il gruppo dei pellegrini piacentini ad Assisi; sopra, Valeria Perini intervistata dal TGR Umbria

L'intervista

Hanno accompagnato l’ultimo gruppo di piacentini don Diego Torres (in forze a San Giuseppe Operaio) e Valeria Perini responsabile dell’Ufficio pellegrinaggi diocesano, intervistata come capogruppo dal TGR dell’Umbria. “In breve tempo abbiamo organizzato tre viaggi, perché c’erano sempre richieste, poi abbiamo chiuso per limiti di tempo – dice Perini -, abbiamo soddisfatto varie esigenze, alcuni viaggi sono durati due giorni, altri solo uno, come quello di sabato, e abbiamo accolto anche persone svantaggiate, questa cura è una nostra costante, da San Francesco ci viene un messaggio di amore, noi cerchiamo di interpretarlo”.
Il richiamo all’ostensione era San Francesco vive, dopo otto secoli, commenta Valeria Perini: “San Francesco è più vivo che mai, il suo messaggio ha il carattere dell’universalità, domenica hanno visitato le spoglie anche il cantante rapper Jovanotti e l’attrice Isabella Rossellini”.

Prossimo pellegrinaggio a ottobre

Intanto, l’Ufficio di piazza Duomo sta raccogliendo le adesioni al terzo pulman per il pellegrinaggio diocesano ad Assisi con il Vescovo Adriano Cevolotto in programma ad ottobre.

Maria Vittoria Gazzola

Pubblicato il 25 marzo 2026

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