Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Orfani di femminicidio: Provincia di Piacenza oltre il silenzio

OltreilSilenzio7

 “Oltre il silenzio: impegno istituzionale e tutele legislative per le donne e gli orfani di femmicidio”: è questo il titolo del convegno che si è svolto il 18 marzo, nella Sala Consiliare della Provincia di Piacenza, su iniziativa del Tavolo provinciale contro la violenza alle donne e di genere, presieduto dalla Consigliera alle Pari Opportunità Nadia Pompini. L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali della Presidente della Provincia Monica Patelli che ha sottolineato come sensibilizzare al rispetto di sé de degli altri e alla non violenza sia una sfida culturale che interpella tutti. In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime della pandemia da coronavirus, Patelli ha quindi invitato a rispettare un minuto di silenzio in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita a causa del covid-19, sottolineando come il territorio Piacentino sia stato particolarmente colpito.
All’incontro dedicato al delicato tema degli orfani di femminicidio, hanno preso parte, oltre alle tante realtà che compongono il Tavolo e alle numerose autorità civili e militari, anche diverse classi delle scuole superiori della provincia di Piacenza (in parte in presenza, in parte collegate da remoto). Il consigliere regionale Lodovico Albasi ha portato il saluto del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale.

Proprio la video-testimonianza di un’orfana di femminicidio ha quindi introdotto il delicatissimo tema al centro del convegno “Oltre il silenzio”: Giovanna ha infatti ripercorso la sua dolorosa, personale vicenda che da bambina l’ha vista perdere la madre e la nonna per mano di suo padre biologico. La stessa Giovanna però, oggi docente di una scuola del piacentino, ha anche parlato del suo percorso di rinascita nel quale i suoi genitori adottivi hanno avuto un ruolo fondamentale. Per questo, appena divenuta maggiorenne, come un grazie perenne, ha scelto di prendere il loro cognome: Cardile.
‹‹Gli orfani di femminicidio rimangono soli e patiscono ferite profonde sul piano personale, sociale ed economico – ha evidenziato Gloria Zanardi, Consulente esterno della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere -: momenti di riflessione e confronto, soprattutto con il coinvolgimento delle nuove generazioni, aiutano a comprendere i loro bisogni e a costruire una cultura di solidarietà concreta. Il legislatore, anche grazie al lavoro della Commissione parlamentare sul femminicidio, ha rafforzato con il tempo gli strumenti a loro tutela - ha osservato Zanardi -, ma occorre continuare a consolidare la rete di sostegno e la consapevolezza collettiva››. Zanardi ha inoltre compiuto un excursus sulle leggi vigenti in materia.

Al convegno sono intervenute anche Donatella Scardi ed Anna Gallazzi del Centro antiviolenza “La città delle donne O.d.v.” che hanno evidenziato l’importanza della diffusione della cultura del rispetto e della parità di genere quali strumenti di prevenzione.
La parola è poi passata a Roberta Beolchi, presidente dell’associazione “Edela” per gli orfani di femminicidio e autrice del libro “Fata Mamy e la magia dell’amore”, già presentato alla Camera dei Deputati: un volume finalizzato ad insegnare ai più piccoli, grazie ad una storia fiabesca, il valore delle relazioni sane, l'importanza di accettare un no e di riconoscere la bellezza delle differenze, un libro la cui prefazione è stata curata proprio dalla Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femmicidio nonché su ogni forma di violenza di genere Onorevole Martina Semenzato.

‹‹L’obiettivo di questo Tavolo è trasformare i convegni in azioni concrete - ha spiegato la Consigliera provinciale alle Pari Opportunità Nadia Pompini, Presidente del Tavolo contro la violenza alle donne e di genere -. Parlando di orfani di femminicidio oggi, di fatto, arriviamo a parlare della violenza assistita: dunque, come riconoscere i segnali? Come interpretarli? Su questo fronte, la Provincia si è impegnata in questi mesi offrendo una formazione mirata per docenti, acquistando e distribuendo il libro “Fata Mamy e la magia dell’amore” per educare i più piccoli al rispetto e promuovendo vari progetti nelle scuole. Il Tavolo prosegue ora il suo percorso rivolgendosi ai cittadini, alle donne, ai giovani e ai sindaci fornendo strumenti reali, favorendo la riflessione; tutto nasce infatti da una domanda che dovremmo farci più spesso: quanti ragazzi si sono accorti che ciò che accadeva in casa non era normale prima della tragedia? Quanti hanno chiesto aiuto? Il nostro percorso non si conclude dunque, ma parte-riparte proprio da qui››.
Anche con nuove sinergie. Come quella con la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati (di cui la Provincia è socio fondatore), rappresentata dalla direttrice Elena Zaccherini, intervenuta da remoto al termine del convegno per illustrare l’attività della Fondazione ed esprimere la disponibilità a collaborare.

Nella foto, l'incontro nella sede della Provincia a Piacenza.

Pubblicato il 19 marzo 2026

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Il 21 il Nido «Nostra Signora di Lourdes» si presenta alla città
  2. Nidi d'infanzia, si consolida l'offerta pubblica grazie al sostegno di Confindustria Piacenza e una rete di partner
  3. Confermati i contributi regionali per i centri estivi
  4. Visit Emilia: «Nel 2025 turismo da record in tutto il territorio»
  5. Dove sboccia la primavera, fiorisce l’Emilia
  6. Il Prefetto incontra i rappresentanti dell’Istituto per la storia del Risorgimento – Comitato di Piacenza
  7. Adiconsum apre uno sportello per i consumatori a Nibbiano
  8. Piacenza con Confindustria alla Fiera Mipim di Cannes
  9. L’associazione William Bottigelli consegna 252 buoni spesa
  10. Al Festival della cultura della libertà affrontato il tema della crisi occidentale
  11. Inaugurata in Pediatria e neonatologia una stanza dedicata a Riccardo
  12. Cresce il mercato immobiliare, Fiaip: «Conviene più comprare casa che andare in affitto»
  13. Cracco inaugura l’anno accademico alla Cattolica: «La cucina oggi è un gioco di squadra»
  14. Fiorenzuola, si inaugura la mostra fotografica «la Zobia 2026»
  15. Scuola Don Minzoni, un laboratorio educativo all'aperto per i bambini
  16. Manifattura, l’ultima parte del 2025 si è chiusa in positivo
  17. Fiorenzuola, completata la nuova piattaforma chirurgica di day surgery
  18. Sicurezza stradale, tappa piacentina per la campagna regionale «Guardiamoci negli occhi»
  19. Politica monetaria vs politica fiscale: il segreto è trovare un punto di equilibrio
  20. Progetto «Rifugi», partecipa anche la biblioteca «Margherita Hack» di Gragnano

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente