Nuova veste per la Galleria Ricci Oddi

Il museo riapre dopo la riqualificazione e il riallestimento realizzati grazie al contributo di ventiquattro sostenitori
tra aziende, associazioni di categoria e privati cittadini. Apertura gratuita fino al 3 maggio
Da martedì 28 aprile la Galleria d’arte moderna Ricci Oddi si presenta al pubblico e alla città con una nuova veste. Il museo riapre le sue porte dopo il processo di riqualificazione e riallestimento iniziato nella primavera dello scorso anno e che ha riguardato gli oltre mille metri quadrati di superficie complessiva della Galleria e tutte le ventidue sale. Sale che sono rimaste aperte ai visitatori, in modo alternato, in base all’avanzamento dei lavori.
Obiettivo del progetto il ripristino delle caratteristiche architettoniche e strutturali originali degli spazi espositivi, concepiti per interagire e valorizzare la collezione di Giuseppe Ricci Oddi che nel 1931 ha trasformato la sua raccolta privata in un museo aperto al pubblico, collaborando in prima persona anche allo sviluppo dell’edificio destinato a ospitarla.
L’opera di restyling
L’importante opera di restyling è stata resa possibile grazie al contributo di 24 sostenitori tra aziende, Associazioni di categoria e privati cittadini. Fondamentale il ruolo di Massimo Toscani, presidente uscente della Fondazione Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi - ETS, che ha promosso la raccolta dei fondi necessari. Si è trattato di un impegno economico importante, 590mila euro, che ha permesso di sostenere i costi degli interventi.
“Mi piace sottolineare come il sostegno dei mecenati che hanno reso possibile la ristrutturazione della Ricci Oddi sia segno vivo e tangibile di una illuminata collettività piacentina che si identifica e si riappropria della Galleria - afferma Toscani -. A loro va il mio ringraziamento più sincero. La Galleria rinnovata si offre oggi quale luogo inclusivo e dinamico, davvero al servizio della cittadinanza e dei visitatori: una nuova veste in sintonia con un’identità propositiva, aperta e dinamica”.
Hanno reso possibile il rinnovamento della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi: ANCE Piacenza; Francesca Arcelli Fontana; Banca di Piacenza; Giancarla e Marco Belloni; BFT Burzoni S.r.l.; Pietro Casella; Classe VA del Liceo Respighi, maturità 1970; Confindustria Piacenza; Conti Wej S.r.l.; Emilcotoni S.p.A.; famiglia Fontanella; famiglia Fossati; famiglia Fugazza; Fondazione di Piacenza e Vigevano; Gas Sales; Bruno Giglio; IME Industria Maglieria Europea S.p.A.; Guido Musetti; Donatella Ronconi; Rotary Club Piacenza; Società Cementirossi; Team Memores Computer; Giuliano Maria Tavazzani; Telema S.p.A.
Un lavoro di squadra
La direttrice della Galleria Lucia Pini ha coordinato le diverse fasi sul fronte museale e ha lavorato alla realizzazione del nuovo percorso espositivo.
“È davvero una grande gioia vedere la Ricci Oddi recuperare bellezza, eleganza e funzionalità grazie agli importanti lavori realizzati - sottolinea -. In questi mesi impegnativi la Galleria non ha mai chiuso al pubblico. Questa scelta ha richiesto al personale, alle maestranze, a tutti i professionisti coinvolti e ai visitatori stessi grande pazienza e disponibilità, che non sono mai venute meno. Il risultato finale è una Galleria in grado di accogliere la propria collezione e il proprio pubblico in ambienti che comunicano cura, attenzione e bellezza”.
Il progetto è stato ideato dallo studio milanese Lissoni & Partners. I lavori si sono svolti sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza. Lo Studio Milani Carini di Piacenza ha diretto i lavori e la progettazione esecutiva, mentre di Ma:design è la grafica coordinata.
La Galleria sarà aperta gratuitamente fino a domenica 3 maggio 2026 (compreso venerdì 1° maggio), secondo i consueti orari: martedì/mercoledì/ giovedì dalle ore 9.30 alle 13, venerdì/sabato/domenica dalle ore 9.30 alle 18.
Giuseppina Agosti
Pubblicato il 27 aprile 2026
Ascolta l'audio


