Torna la chirurgia all’ospedale di Fiorenzuola: inaugurate due sale operatorie per il «day surgery»

Dopo tredici anni, torna la chirurgia all’ospedale della Val d’Arda. Due nuove sale operatorie sono state inaugurate nella mattinata di giovedì 26 marzo e serviranno per gli interventi in day surgery: si completa così la rete chirurgica della provincia di Piacenza, che comprende Piacenza per le urgenze e gli interventi ad alta complessità, Castel San Giovanni per la media complessità e week surgery, e appunto Fiorenzuola per le operazioni programmate in giornata. Nel presidio della Val d’Arda i lavori, cominciati a ottobre 2024, hanno permesso di riqualificare oltre 670 metri quadri di spazio, che ospiteranno anche sei posti letto per l’osservazione post-chirurgica e spazi dedicati alla preparazione e al risveglio dei pazienti. L’intervento da 2,3 milioni di euro è stato possibile grazie a 1,9 milioni di fondi statali e 400mila euro di investimenti regionali. Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, la direttrice generale dell’Ausl di Piacenza Paola Bardasi, il sindaco di Fiorenzuola d’Arda Romeo Gandolfi, i consiglieri regionali Luca Quintavalla e Lodovico Albasi, la presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (e della Provincia) Monica Patelli e altri sindaci del territorio piacentino. I nuovi spazi sono stati benedetti dal parroco di Fiorenzuola don Giuseppe Illica.

Nella foto, il parroco di Fiorenzuola don Giuseppe Illica ha benedetto i nuovi locali.
L’attività è già iniziata, da aprile nuovi servizi
L’inaugurazione all’ospedale di Fiorenzuola, come afferma l’Ausl, è un passaggio importante nel percorso di sviluppo dell’offerta sanitaria provinciale, che consente di aumentare e qualificare l’attività chirurgica, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e la risposta ai bisogni dei cittadini. L’attività è già iniziata con le prime sedute di endoscopia, affidate all’équipe di Gastroenterologia, diretta da Giovanni Aragona, attive cinque giorni su sette e con la possibilità di aumentare la complessità delle procedure eseguite. Dalla metà di aprile è prevista l’apertura della seconda sala operatoria, con tre sedute settimanali al mattino dedicate alla Terapia del dolore e alla Ginecologia. Nei mesi successivi, tra maggio e giugno, l’attività sarà progressivamente estesa fino a quattro o cinque sedute settimanali, con il coinvolgimento di ulteriori specialità, a partire dall’Otorinolaringoiatria e, a seguire, Chirurgia vascolare (in particolare flebologia), Urologia e Ortopedia. A regime, la piattaforma potrà arrivare a trattare fino a circa 70 pazienti a settimana. La Terapia del dolore assumerà a Fiorenzuola un ruolo di riferimento, anche in relazione alla presenza della Medicina riabilitativa e dell’Unità spinale. L’ospedale è infatti già oggi un punto di riferimento per la riabilitazione intensiva e per percorsi specialistici dedicati, e lo sviluppo della piattaforma chirurgica si inserisce in modo coerente in questa vocazione. La responsabilità sanitaria del Blocco operatorio di Fiorenzuola è affidata a Ruggero Massimo Corso, direttore di Anestesia e rianimazione, mentre la programmazione delle attività è coordinata dalla Gestione operativa e committenza, diretta da Nicholas Rossetti.

“Un lavoro condiviso”
Il comparto, situato al terzo piano dell’ospedale, comprende due sale operatorie, un’area di day surgery con sei posti letto, spogliatoi e locali di servizio, ed è organizzato con percorsi distinti per garantire sicurezza ed efficienza lungo tutto il percorso assistenziale. La direttrice generale dell’Ausl, Paola Bardasi, ha parlato di un “investimento atteso da tempo, che amplia in modo concreto la capacità dei servizi chirurgici e rafforza l’offerta a livello distrettuale. La day surgery rappresenta una risposta organizzativa e culturale: significa appropriatezza, riduzione dei tempi di attesa, maggiore sicurezza per il paziente e un utilizzo più efficace delle risorse. Questa piattaforma nasce da un lavoro condiviso tra professionisti, direzione e territorio, e si inserisce in un modello integrato che mette al centro il cittadino e la qualità dei percorsi di cura”.
De Pascale: “Un passo avanti per tutto il territorio”
“Le nuove sale chirurgiche di Fiorenzuola rappresentano un passo avanti per tutto il territorio piacentino: non solo un avanzamento tecnologico, ma il risultato di una visione strategica che mette al centro il diritto alla salute e la dignità della persona”, ha detto il presidente della Regione, Michele de Pascale. “Questa inaugurazione conferma ancora una volta la scelta politica chiara e concreta che si è data questa amministrazione, ovvero investire nella sanità pubblica come pilastro fondamentale di equità, coesione sociale e sviluppo del territorio. In questi mesi l’Emilia-Romagna sta raccogliendo i frutti dei tantissimi investimenti portati avanti grazie ai fondi Pnrr e non solo: strutture strategiche per il territorio, integrate con i servizi esistenti e che rispondono a una domanda precisa degli utenti”. L’assessore regionale Massimo Fabi ha aggiunto che “in un contesto in cui la domanda di assistenza cresce e si evolve a fronte di un sottofinanziamento nazionale ormai cronico, diventa fondamentale mettere in rete competenze, strutture e professionalità. La rete chirurgica di Piacenza, finalmente completa, rappresenta un modello di questa visione della sanità pubblica che stiamo portando avanti. Le piattaforme chirurgiche permettono di ridurre i tempi di attesa, aumentare la precisione delle procedure e assicurare standard sempre più elevati di sicurezza per i pazienti”.
“La Regione ha mantenuto la promessa”
Il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi ha riconosciuto la “promessa mantenuta” della Regione, fatta nel febbraio 2016 da Stefano Bonaccini e portata a compimento in questi giorni. “L’obiettivo raggiunto non è un punto di arrivo ma di partenza – ha detto – per una sanità integrata e partecipata al servizio del cittadino di tutta la provincia di Piacenza. Siamo in una struttura di eccellenza con professionisti di alto livello”. La presidente Monica Patelli ha ricordato il ruolo dei professionisti della sanità. “Dietro agli spazi che inauguriamo ci sono persone che lavorano quotidianamente e prestano servizio h24, consentendoci di essere curati, con punti di sanità pubblica che rispondono alle necessità”. A margine dell’inaugurazione sono intervenuti i consiglieri regionali Luca Quintavalla e Lodovico Albasi (Pd). “La promessa è stata mantenuta – dice Quintavalla – a Fiorenzuola torna la chirurgia con un importante investimento della Regione Emilia-Romagna che consente non solo alla Val d’Arda ma a tutta la provincia di Piacenza di avere un’altra eccellenza sanitaria. Garantire ai cittadini una sanità pubblica di qualità è una delle maggiori priorità della nostra Regione. Allo stesso tempo, le due sale operatorie inaugurate stamattina a Fiorenzuola consentiranno di ridurre il carico di lavoro nelle altre strutture sanitarie del territorio, in particolare all’ospedale di Piacenza, e quindi di migliorare ancora di più i servizi per la collettività”. Per Albasi, l’attivazione delle nuove sale operatorie rappresenta “un risultato importante per il territorio e per l’intera rete sanitaria regionale. Il potenziamento del day surgery consente di migliorare l’efficienza, ridurre i tempi di attesa e garantire risposte più rapide e qualificate ai cittadini. Come membro della commissione Sanità regionale, esprimo apprezzamento per un intervento che va nella direzione di una sanità territoriale pubblica sempre più moderna, accessibile e vicina ai bisogni delle persone. Un ringraziamento va a tutti i professionisti coinvolti per il lavoro svolto”.
Francesco Petronzio
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