A Pierluigi Magnaschi la benemerenza civica «Piacenza Primogenita d’Italia»
“Non ha mai troncato i legami con la propria terra”: è, in sintesi il ritratto di Pierluigi Magnaschi che all’auditorium Sant’Ilario l’11 maggio ha ricevuto la benemerenza civica “Piacenza Primogenita d’Italia”. Lo ha tracciato la sindaca Katia Tarasconi che ha preso la parola insieme al ministro Tommaso Foti e al (in video) a Franco Bechis, già direttore del quotidiano Il Tempo.
Da Carpaneto al mondo
Originario di Carpaneto, Magnaschi ha compiuto lo scorso febbraio 85 anni. Ricopre la carica di direttore del quotidiano economico “ItaliaOggi” (dal 2009, ma lo aveva già guidato in altre due epoche), ma è stato anche docente di economia nelle scuole superiori. In passato ha ricoperto vari ruoli nel mondo del giornalismo: caposervizio di economia e finanza al quotidiano “Avvenire”, redattore capo centrale del settimanale “il Tempo”, direttore del settimanale “la Discussione”, condirettore del quotidiano “il Giorno”, vicedirettore del quotidiano “la Notte”, direttore dell’agenzia nazionale di stampa “Ansa”, direttore del quotidiano “Mf” e del settimanale “Milano Finanza”. I suoi primi articoli li ha scritti come corrispondente da Carpaneto per Libertà, a 15 anni per poi passare alla redazione del nostro settimanale con l’allora direttore don Giuseppe Venturini.
“Da mio padre ho imparato al curiosità e l’ottimismo”
“La provincia - sono sempre le parole della sindaca Tarasconi - non è stata per lui un limite ma una scuola di rigore fatta di sobrietà, capacità critica e voglia di capire il mondo”.
“Mi reputo - ha detto Magnaschi - un uomo fortunato, nato in una provincia che mi ha dato tanto; ho cercato di restituire ciò che ho ricevuto nella mia professione. Mio padre, che era un uomo molto curioso, mi disse:« non farti mai pagare di più di quello che vali». Da lui ho appreso la curiosità e l’ottimismo; anche quando avevo ragione di abbattermi, non l’ho mai fatto. Sono semrpe stato piacentino e ho avuto come orizzonte il mondo, cosa che consiglio anche a tutti i giovani di oggi”.
Il riconoscimento dal 2014 a oggi
Il riconoscimento in passato è stato attribuito a Diego Maj (2025), Romano Gromi (2024), alla memoria di Giancarlo Bianchini e Corrado Sforza Fogliani (2023), Caritas Diocesana (2022), al generale Sergio Santamaria (2021), ai lavoratori del comparto sanità durante il Covid (2020), a monsignor Gianni Ambrosio (2019), a Luciano Gobbi (2018), a don Giorgio Bosini (2017), ad Anna Braghieri (2016), ad Africa Mission (2015), all’associazione alpini (2014).
Nella foto, Pierluigi Magnaschi con la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi.
Pubblicato l'11 maggio 2026
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