Gragnano ha reso onore ai suoi cittadini caduti nella Resistenza

È stato il discorso pronunciato da Piero Calamandrei ai giovani universitari di Milano nel 1955 a fare da filo conduttore al “Viaggio tra i Cippi “ che l’Amministrazione Comunale di Gragnano organizza da 10 anni con il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. È infatti ai giovani in particolare che si rivolgeva il grande giurista e padre Costituente ricordando che “se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione”.
Così il sindaco Patrizia Calza, nell’atrio del Municipio dove sono ricordati tutti i caduti gragnanesi, distinti tra quelli della Grande Guerra e quelli della seconda Guerra, ha fatto presente che anche Gragnano ha il suo “percorso della memoria”, quello che unisce la storia nazionale e quella locale attraverso un “viaggio “ che unisce i luoghi dove sono stati uccisi o sepolti coloro che scelsero di scendere in campo per il ritorno alla libertà e alla democrazia del nostro Paese. Su questo percorso hanno camminato oggi i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, oltre al sindaco anche gli assessori Francesca Grignano e Alberto Frattola con il consigliere comunale Matteo Provini, il Consiglio Comunale dei ragazzi con il suo sindaco Alessia Varesi e un gruppo di alpini e cittadini. Partito dal Municipio, il gruppo ha raggiunto il cippo davanti all’ex Berni dove cadde Ugo Paraboschi, poi il cippo in località Castelbosco dove vennero uccisi Giuseppe Nespi, Natale Barattieri e Mario Fontanella, infine il Cimitero di Gragnano dove sono sepolti Luigi Pozzi, Francesco Rossi e dove fino a due anni fa erano i resti di don Giuseppe Beotti prima che fossero traslati nella Chiesa di San Michele Arcangelo a seguito della beatificazione del sacerdote.
In occasione delle diverse fermate il sindaco ha richiamato alla memoria i passaggi storici più significativi: dall’armistizio del 1943 al 25 aprile 1945, tracciando, coadiuvata dall’assessore Frattola, brevi ritratti dei caduti e, in particolare, ha invitato i ragazzi a rendersi protagonisti del proprio futuro e di quello del Paese, sull’esempio dei giovani resistenti facendo proprie la parole di Calamandrei poiché “la Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”.
Nella foto, la commemorazione delle vittime della Resistenza a Gragnano.
Pubblicato il 1 maggio 2026


