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«Piacenza città dei giovani», due incontri in programma martedì 16 luglio

 Piacenza citta dei giovani programma

Sarà una giornata interamente dedicata a giovani quella di martedì 16 luglio, scandita da due diversi appuntamenti entrambi inseriti nel percorso di partecipazione “Facciamo Spazio?”, ideato per riflettere sul futuro di Spazio 2 al fine di renderlo sempre più il luogo di riferimento per i giovani di Piacenza e realizzato nell'ambito dell'agenda trasformativa urbana sostenuta dalla Regione Emilia Romagna con fondi PR FSE+ 2021-2027. Al mattino, con inizio alle ore 9.30, presso l’auditorium Sant’Ilario in via Garibaldi 17, si terrà l’incontro “Piacenza città dei giovani, come costruire insieme nuovi spazi e opportunità”, un momento di confronto libero e aperto a tutti alla presenza di professionisti ed esperti provenienti da diverse città italiane impegnati nel lavoro con e per i giovani. Dopo l’intervento delle autorità cittadine e regionali, a salire sul palco sarà Erika Mattarella della Casa di quartiere “Bagni pubblici di via Agliè” (Torino) che approfondirà la dimensione interculturale degli spazi di comunità. A Claudia Orsetti e Caterina Micucci di Atelier Atollo (Milano) il compito invece di riflettere sull’importanza della costruzione partecipata degli spazi per accrescere il senso di appartenenza a una comunità.
A seguire, Daina Pignatti e Silvia Tagliazucchi di Collettivo Amigdala (Modena) si soffermeranno sul valore dell’arte e della cultura come motori per attivare e rivivere gli spazi della città in maniera nuova e innovativa. Valentina Gallo di CAP10100 / Associazione Orfeo (Torino) porterà la sua esperienza di lavoro con i giovani per progettare e realizzare eventi e festival in maniera collaborativa, mentre Giulia Tosoni commenterà l’esperienza del Comune di Milano sul versante della creazione e attivazione di luoghi per i giovani in diversi punti della città. Infine, a chiudere la mattinata, l’intervento del giornalista piacentino Giacomo Maini, sulle potenzialità e le opportunità delle città offerte oggi ai giovani.
Tutti i relatori ospiti dell’incontro a Sant’Ilario saranno presenti anche durante il pomeriggio
,dalle 14.30 alle 17.30, presso la sede di Spazio 2 in via XXIV Maggio 51, nel corso del workshop “Ispirazioni, idee e progetti - Pensiamo insieme funzioni, attività e servizi per Spazio 2”, un’occasione per continuare il dialogo e il confronto con le realtà locali per definire ancora più nel dettaglio funzioni e attività necessarie per animare il nuovo hub per i giovani che si svilupperà a Spazio 2. L’incontro sarà anche l’occasione per delineare le nuove modalità di assegnazione e gestione dello spazio. Per confermare la partecipazione al workshop del pomeriggio è necessario compilare il form disponibile a questo link: https://bit.ly/4cXwG65. La giornata è a cura di From, agenzia specializzata in trasformazioni urbane, per maggiori informazioni: oppure www.comune.piacenza.it/it/news/1691304.

Pubblicato il 12 luglio 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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